La globalizzazione Contro la riduzione a fenomeno già visto e il nuovo mondo che essa crea Quando negli Anni 90 del 1900 si cominciò a parlare di globalizzazione la maggior parte delle persone di media cultura, soprattutto in Italia (chissà perché?), sentì puzza di bruciato e, mettendo insieme i due concetti che aveva compreso, decise che essa era male e che dovevamo combatterla. Era male perché mostrava il trionfo del “capitalismo” a livello planetario. Nonostante il recentissimo, allora, crollo del comunismo in Europa, quelle persone continuavano a sognare la morte dell’economia di mercato pur non sapendo con cosa andasse sostituita. A dire il vero non sapevano neppure come combatterla e per questo si limitarono ad articoli di giornale e alla diffusione della critica alla globalizzazione nelle scuole, creando generazioni di convinti anticapitalisti (che naturalmente, come i loro maestri, non sapevano né come combattere la società né cosa costruire in alternati...